Un dialogo della buonanotte in Underworld

Tra le tante cose in cui DeLillo è un dio della letteratura c’è la capacità di far parlare i propri personaggi in modo merviglioso. Questo dialogo, per esempio avviene tra Nick Shay, protagonista di Underworld, e la moglie Marian. I due coniugi, reduci da una giornata molto stancante cominciata con un volo in mongolfiera, si scambiano i pensieri prima di addormentarsi.

È una situazione capitata anche a voi, probabilmente, quella di parlare con qualcuno quando si è molto stanchi, senza riuscire a seguire un filo del ragionamento. Ecco, il dialogo di Underworld che state per leggere riproduce magistralmente una situazione di questo genere.

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Annientamento: la dissoluzione dei sensi

In questo romanzo le forme della vita cambiano in continuazione trasformandosi in qualcosa di innaturale. Responsabile di ciò è qualcosa con cui la protagonista viene a contatto nel capitolo finale di Annientamento: Dissoluzione.

Queste pagine sono forse le migliori del libro perché Jeff VanderMeer riesce a rendere la completa dissoluzione dei sensi attraverso numerose sinestesie e ossimori. Per esempio, il suono è un crescendo di giaccio oppure il sapore di brina bruciata.

Ecco un estratto del capitolo “Dissoluzione”, che ha al centro l’incontro della protagonista con l’entità che opera queste trasformazioni.

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Luiselli, Joyce, Saramago

Archivio dei bambini perduti di Valeria Luiselli è un grande libro da un punto di vista stilistico. La storia è struggente, attuale e necessaria, ma il modo in cui l’autrice la intesse è da olimpionici della letteratura.

Per esempio, il penultimo capitolo, narrato dal figlio, la cui voce prende il posto di quella della madre a metà romanzo, si allarga per 33 pagine senza neanche un punto. In ciò mi ha ricordato due opere caratterizzate dall’accumulo: Ulisse di Joyce e Le intermittenze della morte di Saramago.

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