Wattpad: Il deserto bianco

Wattpad è un social network di scrittori, quindi un luogo dove è possibile trovare cose davvero diverse tra loro:

Ovviamente, come tutti i fenomeni che hanno un effetto trasformativo sulla realtà (editoriale), Wattpad da un lato è considerato con un certo snobismo dai molti aspiranti scrittori a causa delle molte opere sgrammaticate, dall’altro alcuni pensano che possa essere un trampolino di lancio, anche solo per il successo che Anna Todd ha avuto con la saga After, nata proprio su questa piattaforma.

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I ragni in The Mist di Stephen King

Gli amanti dei ragni, probabilmente cresciuti a pane e Aragog, non hanno mai visto Aracnofobia quand’erano piccoli oppure non hanno mai letto The Mist di Stephen King (ed. Pickwick).

In particolare nel “racconto” dello scrittore americano, uscito per la prima volta in una raccolta chiamata Scheletri ma ora è anche venduto a parte, c’è una scena che mette i brividi.

Per chi non conoscesse il soggetto di The Mist: un giorno una coltre di nebbia ricopre interamente una cittadina statunitense. Al suo interno ci sono mostri di vario tipo che uccidono chiunque si trovi in uno spazio aperto. Il protagonista rimane incastrato dentro un supermercato insieme al figlio e altre persone e, ad un certo punto, decide di provare a raggiungere la farmacia dall’altra parte del parcheggio.

Inutile dire che non è una buona idea, come potete leggere in questo estratto dal libro

P.s.: Stephen King non solo è un autore geniale, ma ci fa anche capire che le parole scritte riescono ancora a prendere a schiaffi l’audio-visivo quando si impegnano. Al fondo trovate il pezzo di film corrispondente alla lettura.

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3 case cattive nei libri

Può un luogo manifestare una propria volontà? Può una casa essere gentile, accogliente o cattiva e vendicativa, in totale autonomia da chi la abita? Gli spazi mutano in base alle impressioni di chi li osserva, o sono dotati di una propria intenzionalità?

Queste le domande che nelle scorse settimane hanno dominato le mie letture, complice la pandemia che volente o nolente ci ha costretto tutti a casa, riportando il tema dei luoghi che abitiamo, e in particolar modo la casa, al centro dell’immaginario collettivo. L’incubo di Hill House di Shirley Jackson, La casa di foglie di Mark Danielewski, Kill Creek di Scott Thomas, tre romanzi horror scritti rispettivamente nel 1959, nel 2000 e nel 2017, mettono in scena tre case terribili animate da un’umanità fragile e irrequieta, lasciando libero il lettore di trarre le proprie conclusioni.

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Incipit di La città senza nome

La città Senza Nome è il primo racconto di Lovecraft in cui viene citato Abdul Alhazred, l’autore immaginario del libro leggendario chiamato Necronomicon. L’incipit di questa breve storia sembra scolpito nel deserto e, in una manciata di parole, scava profonde fondamenta per l’epica fantascientifica di Lovecraft.

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