Javier Marìas, Un cuore così bianco (L’Artemisia di Rembrandt)

Un cuore così bianco di Marìas mi ha ingannato. Leggendo l’incipit del proiettile ho pensato che fosse una storia molto veloce e intensa. E invece mi sbagliavo: è intensa, certo, ma spesso si perde in contorsioni narrative e divagazioni che mi sono sembrate uno sfoggio di bravura fine a se stesso.

Detto ciò, è un libro necessario anche solo per alcuni passaggi folgoranti: il primo capitolo, la cubana che urla al protagonista affacciato al balcone dell’hotel, il primo incontro con Luisa, Berta e il suo spasimante. Ma il mio preferito è il dialogo tra Ranz, il padre del protagonista, e Mateu, una guardia del Museo Prado che sta provando a bruciare L’Artemisia di Rembrandt. Eccovelo

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Freeman’s, potere: una rivista letteraria

Non sto a spiegarvi chi sia John Freeman’s per due motivi. Il primo (meno importante, razionale) è che non ho ancora studiato la sua biografia, ma è una delle cose che mi sono ripromesso per il futuro prossimo. Il secondo (più importante, esistenziale) è sembra un big jim del Midwest, ma quando parla ti mette al tappeto con la sua sensibilità. In questo articolo voglio semplicemente parlarvi di un numero della sua rivista, che si chiama Freeman’s – potere.

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Ammaniti, Anna: un romanzo distopico ambientato in Sicilia

Anna è l’ultimo romanzo scritto da Niccolò Ammaniti, nel 2015. È una distopia popolata da ragazzini che si aggirano in una Sicilia post-apocalittica, in cui non ci sono adulti perché sono tutti morti a causa di un virus.

Ebbene sì, è proprio uno di quei romanzi figli di Il Signore delle Mosche, in cui teneri bambini diventano delle bestie assetate di sangue nel giro di poche settimane di assenza di parenti adulti. Tuttavia, al contrario dell’opera di Golding, questo libro possiede un’immediatezza che lo rende molto più divertente ed affascinante

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Infinite Jest: Ken Erdedy

Ken Erdedy è uno dei miei personaggi preferiti di Infinite Jest. È solo una comparsa, insieme a molti altri. Anzi, si tratta del primo personaggio secondario che ho incontrato, il primo collegato al centro di riabilitazione Ennet House.

Ken Erdedy è uno dei tanti personaggi secondari di Infinite Jest che viene caratterizzato come un protagonista

La cosa divertente relativa ad Erdedy è che dopo essere apparso nel secondo capitolo del libro scompare per duecento pagine. E il suo ruolo nella storia è pressoché nullo. Non è però l’unico: decine di altre comparse subiscono lo stesso destino in Infinite Jest.

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