L’incipit di A Sangue Freddo

La fattoria di Clutter vista dall'alto a Holcomb, villaggio descritto nell'incipit di A Sangue Freddo

A Sangue Freddo, di Truman Capote, è il racconto del massacro della famiglia Clutter, avvenuto a Holcomb in Kansas il 14 novembre del 1959. Questo libro è importante perché è considerato tra i primi se non il primo esempio di non-fiction, etichetta gigante che identifica le opere dedicate al racconto scientificamente accurato di fatti realmente accaduti

Non solo, questo romanzo è un sentiero alla ricerca delle cause che portano due ragazzi a sterminare quattro persone innocenti. Addentrandosi nel testo è impossibile non empatizzare con i due assassini, Dick e Perry, soprattutto con il secondo dei due.

Ma partire dall’inizio di A Sangue Freddo significa prima di tutto innamorarsi perdutamente della scrittura di Truman Capote. Ecco per esempio il primo paragrafo del libro, un ritratto evocativo della cittadina dove avviene la strage.

Holcomb: il villaggio che gli altri chiamano «laggiù»

Il villaggio di Holcomb sta sulle alte pianure di frumento del Kansas occidentale, un’area solitaria che gli altri abitanti del Kansas chiamano «laggiù». Un centinaio di chilometri a est del confine del Colorado, la campagna, con i suoi cieli azzurro intenso e l’aria trasparente e secca, sa più di Far West che di Middle West. L’accento locale ha acutezze da prateria, nasalità da bovari, e gli uomini, molti di loro, portano pantaloni stretti da cowboy, cappelli Stetson, stivali a tacco alto e aguzzi in punta. Tutto è piatto e la vista si spinge così lontano da togliere il fiato; cavalli, mandrie di bovini, un bianco torreggiare compatto di silos per il grano che si leva con la grazia di un tempio greco, sono nitidamente visibili molto prima che il viaggiatore ci arrivi vicino.

Truman Capote, A sangue freddo

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