L’anno del pensiero magico di Joan Didion

joan didion anno del pensiero magico (copertina Il Saggiatore)

Quello di Joan Didion è un libro di annotazioni dedicate a chi sopravvive alla morte di qualcuno. Infatti, L’anno del pensiero magico racconta l’intero primo anno vissuto dalla donna dopo la morte del marito, John Dunne.

Questo percorso, che mischia insieme autobiografia e letteratura, è ricco di insegnamenti per chi è disposto a farsi attraversare dal lutto. L’ho letto quasi quindici anni dopo la morte di mio padre e, mentre mi addentravo in questa esplorazione del dolore e del lutto, ho pensato che sarebbe stato bello incrociare prima questo testo lungo la mia strada.

Qui trovate alcuni estratti che mi hanno colpito particolarmente

Sentirsi invisibili

Le persone che hanno perso qualcuno da poco hanno sul viso una certa espressione, forse riconoscibile solo da coloro che hanno visto quell’espressione sul proprio. Io l’ho notata sul mio e ora la noto sugli altri. È un’espressione di estrema vulnerabilità, nudità, trasparenza. È l’espressione di uno che dall’ambulatorio dell’oculista esce con le pupille dilatate nell’abbacinante luce del giorno, o di uno che porta gli occhiali e che improvvisamente è costretto a toglierseli. Queste persone che hanno perso qualcuno sembrano nude perché si credono invisibili. Io stessa per un certo lasso di tempo mi sentii invisibile, incorporea. Mi pareva di aver attraversato uno di quei fiumi leggendari che dividono i vivi dai morti, di essere entrata in un luogo dove potevo essere vista solo da coloro che avevano anch’essi subito una perdita recente. Per la prima volta compresi la forza dell’immagine dei fiumi, lo Stige, il Lete, e del traghettatore intabarrato con la sua pertica.

Joan Didion, L’anno del pensiero magico, Il Saggiatore

Ascoltare il dolore

Fino ad allora ero stata capace solo di affliggermi, non di elaborare il lutto. Il dolore era passivo. Il dolore c’era e basta. Il lutto, che era il modo di affrontare il dolore, richiedeva che si prestasse attenzione. Fino ad allora c’erano state valide ragioni per cancellare l’attenzione che altrimenti forse avrebbe potuto essere prestata, per bandire il pensiero, per fare in modo che l’adrenalina fresca intervenisse sulla crisi del giorno.

Joan Didion, L’anno del pensiero magico, Il Saggiatore

Il dolore risulta essere un posto che nessuno conosce finché non ci arriva. Noi ci aspettiamo (sappiamo) che qualcuno che ci è vicino potrebbe morire, ma non spingiamo lo sguardo oltre i pochi giorni o le poche settimane che seguono da presso questa morte immaginata. Fraintendiamo la natura anche di quei pochi giorni o settimane. Ci potremmo aspettare, se la morte è improvvisa, di avere uno choc. Non ci aspettiamo che questo choc sia obliterante, disarticolante per il corpo e per la mente. Ci potremmo aspettare di essere prostrati, inconsolabili, sconvolti dalla perdita. Non ci aspettiamo di impazzire, di impazzire letteralmente, di diventare ossi duri, convinti che il marito stia per tornare indietro e che abbia bisogno delle scarpe.

Joan Didion, L’anno del pensiero magico, Il Saggiatore

Il rapporto tra chi vive e chi muore

È la sventura per cui è nato l’uomo.
Non siamo animali idealizzati.
Siamo esseri umani imperfetti, consapevoli di quella mortalità anche quando la respingiamo, traditi proprio dalla nostra complessità, e così schizzati che quando piangiamo chi abbiamo perduto piangiamo anche, nel bene e nel male, noi stessi. Come eravamo. Come non siamo più. Come un giorno non saremo affatto.

Joan Didion, L’anno del pensiero magico, Il Saggiatore

So perché ci sforziamo di impedire ai morti di morire: ci sforziamo di impedirglielo per tenerli con noi.
So anche che, se dobbiamo continuare a vivere, viene il momento in cui dobbiamo abbandonarli, lasciarli andare, tenerceli così come sono, morti.
Che diventino la fotografia sul tavolo.
Che diventino solo un nome sui conti fiduciari.
Che l’acqua se li porti via.
Sapere queste cose non mi rende più facile lasciare la presa.

Joan Didion, L’anno del pensiero magico, Il Saggiatore

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